Eliminazione dei vincoli vigenti sugli immobili assegnati in proprietà ai sensi delle L. 865/71 e D.P.R. 380/2001

L’art . 31 della L. 448/98, a seguito dell’emanazione dell’art. 25-undecies, comma 1, lettera b), legge n. 136 del 2018, risulta come di seguito riportato:

“[…]46. Le convenzioni stipulate ai sensi dell’articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni, e precedentemente alla data di entrata in vigore della legge 17 febbraio 1992, n. 179, per la cessione del diritto di proprietà, possono essere sostituite con la convenzione di cui all’articolo 8, commi primo, quarto e quinto della legge 28 gennaio 1977, n. 10, alle seguenti condizioni:

a) per una durata di 20 anni diminuita del tempo trascorso fra la data di stipulazione della convenzione che ha accompagnato la concessione del diritto di superficie o la cessione in proprietà delle aree e quella di stipulazione della nuova convenzione; (lettera così modificata dall’articolo 23-ter, comma 1-bis, legge n. 135 del 2012)
b) in cambio di un corrispettivo, per ogni alloggio edificato, calcolato ai sensi del comma 48.

47. La trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà sulle aree può avvenire a seguito di proposta da parte del comune e di accettazione da parte dei singoli proprietari degli alloggi, e loro pertinenze, per la quota millesimale corrispondente, dietro pagamento di un corrispettivo determinato ai sensi del comma 48.

48. Il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato dal comune, su parere del proprio ufficio tecnico, in misura pari al 60 per cento di quello determinato attraverso il valore venale del bene, con la facoltà per il comune di abbattere tale valore fino al 50 per cento, al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione, accertata dal l’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati i suddetti oneri e quello di stipula dell’atto di cessione delle aree. Comunque il costo dell’area così determinato non può essere maggiore di quello stabilito dal comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà ai momento della trasformazione di cui al comma 47. (comma così modificato dall’art. 1, comma 392, legge n. 147 del 2013)

49. È esclusa in ogni caso la retrocessione, dai comuni ai proprietari degli edifici, di somme già versate da questi ultimi e portate in detrazione secondo quanto previsto al comma 48.

49-bis. I vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze nonché del canone massimo di locazione delle stesse, contenuti nelle convenzioni di cui all’articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni, per la cessione del diritto di proprietà o per la cessione del diritto di superficie, possono essere rimossi, dopo che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data del primo trasferimento, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, stipulati a richiesta delle persone fisiche che vi abbiano interesse, anche se non più titolari di diritti reali sul bene immobile, e soggetti a trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari, per un corrispettivo proporzionale alla corrispondente quota millesimale, determinato, anche per le unità in diritto di superficie, in misura pari ad una percentuale del corrispettivo risultante dall’applicazione del comma 48 del presente articolo. La percentuale di cui al presente comma è stabilita, anche con l’applicazione di eventuali riduzioni in relazione alla durata residua del vincolo, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Il decreto di cui al periodo precedente individua altresì i criteri e le modalità per la concessione da parte dei comuni di dilazioni di pagamento del corrispettivo di affrancazione dal vincolo. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano agli immobili in regime di locazione ai sensi degli articoli da 8 a 10 della legge 17 febbraio 1992, n. 179, ricadenti nei piani di zona convenzionati. (comma così sostituito dall’articolo 25-undecies, comma 1, lettera a), legge n. 136 del 2018)

49-ter. Le disposizioni di cui al comma 49-bis si applicano anche alle convenzioni di cui all’articolo 18 del testo unico di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (comma introdotto dall’articolo 5, comma 3-bis, legge n. 106 del 2011)

49-quater. In pendenza della rimozione dei vincoli di cui ai commi 49-bis e 49-ter, il contratto di trasferimento dell’immobile non produce effetti limitatamente alla differenza tra il prezzo convenuto e il prezzo vincolato. L’eventuale pretesa di rimborso della predetta differenza, a qualunque titolo richiesto, si estingue con la rimozione dei vincoli secondo le modalità di cui ai commi 49-bis e 49-ter. La rimozione del vincolo del prezzo massimo di cessione comporta altresì la rimozione di qualsiasi vincolo di natura soggettiva.
(comma aggiunto dall’articolo 25-undecies, comma 1, lettera b), legge n. 136 del 2018)”

 

Il sopraprevisto decreto è stato emanato in data 28 settembre 2020, n. 151 , pubblicato nella G.U. del 10 novembre 2020 ed e’ vigente dal 25 novembre 2020 e prescrive:
“Art. 1
Corrispettivo per la rimozione dei vincoli di prezzo massimo di cessione nonche’ di canone massimo di locazione.
1. Il corrispettivo per la rimozione dei vincoli di cui all’articolo 31, commi 49-bis, 49-ter, 49-quater della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e’ pari al cinquanta per cento del corrispettivo, proporzionale alla corrispondente quota millesimale propria di ciascuna unita’ immobiliare, risultante dall’applicazione del comma 48 del predetto articolo 31, ed e’ ridotto applicando un coefficiente moltiplicativo di riduzione calcolato in misura pari alla differenza tra il numero degli anni di durata della convenzione e il numero di anni, o frazione di essi, trascorsi dalla data di stipula della convenzione, rapportata alla medesima durata, secondo la formula indicata al comma 2.
2. Al fine di determinare la riduzione il corrispettivo di cui al comma 1, si applica la seguente formula:
CRV = Cc. 48*QM*0,5*(ADC – ATC)/ADC
CRV = Corrispettivo rimozione vincoli
Cc. 48 = Corrispettivo risultante dall’applicazione dell’articolo 31, comma 48, della legge n. 448 del 1998
QM = Quota millesimale dell’unita’ immobiliare
ADC = Numero degli anni di durata della convenzione
ATC = Numero di anni, o frazione di essi, trascorsi dalla data di stipula della convenzione, fino alla durata massima della convenzione.
3. In caso di convenzione avente ad oggetto la cessione del diritto di superficie e durata compresa tra 60 e 99 anni, il valore CRV di cui al comma 2 e’ moltiplicato per un coefficiente di riduzione pari a 0,5, secondo la seguente formula:
CRVs = CRV* 0,5
CRVs = Corrispettivo rimozione vincoli convenzioni cessione diritto di superficie
4. Il vincolo e’ rimosso, anche ai fini dell’estinzione delle pretese di rimborso di cui all’articolo 31, comma 49-quater, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, per effetto della stipula della convenzione tra le parti.
Art. 2 Dilazione di pagamento
1. Su richiesta di parte, il comune concede una dilazione di pagamento del corrispettivo, maggiorato degli interessi legali, previa presentazione di una garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di solvibilita’ previsti dalle norme che ne disciplinano le rispettive attivita’ o rilasciata da intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che abbiano i requisiti minimi di solvibilita’ richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa.
2. La garanzia a prima richiesta deve espressamente prevedere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’articolo 1944, secondo comma, del codice civile, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, secondo comma, del codice civile, nonche’ la facolta’ del comune di chiedere l’adempimento da parte del garante a semplice richiesta scritta, entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pagamento di una rata mensile.
3. In caso di concessione della dilazione di pagamento, la stipulazione e la trascrizione della convenzione di rimozione del vincolo, presso l’ufficio dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente, ai sensi dell’articolo 2645-quater del codice civile, possono essere effettuate dopo il pagamento della prima rata.
Art. 3 Semplificazione delle procedure
1. In attuazione del principio di trasparenza, i comuni garantiscono la tempestiva pubblicita’ nei siti istituzionali delle procedure, della modulistica e dei dati rilevanti ai fini della applicazione del presente regolamento.
2. Al fine di accelerare e semplificare le procedure volte alla stipulazione delle convenzioni di rimozione dei vincoli, i Comuni adottano schemi di convenzione-tipo di rimozione dei vincoli.”

 

Con determinazione dirigenziale  n. 1598 del 24 dicembre 2020  avente ad oggetto: ” EDILIZIA RESIDENZIALE CONVENZIONATA – DETERMINAZIONI CONSEGUENTI L’EMANAZIONE DEL DECRETO DI CUI ALL’ARTICOLO 25-UNDECIES DELLA L.136/2018″ è stato stabilito quanto segue:

[…] 3) di rimandare a successive determinazioni l’applicazione della parte della norma relativa all’eliminazione dei vincoli del prezzo massimo di cessione e dei vincoli di natura soggettiva per gli interventi realizzati ed assegnati in proprieta’ ai sensi delle Leggi 865/71, 10/77 e D.P.R. 380/01 e di provvedere con successivi atti all’affidamento degli incarichi necessari alla determinazione dei corrispettivi necessari all’applicazione della norma”.

 

Con atto n. 31 del 24 giugno 2020 avente ad oggetto: “ EDILIZIA RESIDENZIALE CONVENZIONATA – ATTO DI INDIRIZZO A SEGUITO DELL’ENTRATA IN VIGORE DELL’ARTICOLO 25-UNDECIES DELLA L.136/2018 – DELIBERAZIONE IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE” il Consiglio Comunale ha deliberato quanto segue:

[…] 3. di sospendere, per le convenzioni riguardanti l’assegnazione in proprieta’ ai sensi delle leggi 167/62, 865/71, 10/77 e D.P.R. 380/01 l’applicazione delle Delibere:

a. n. 45/2014 di Consiglio Comunale avente ad oggetto: “Alloggi realizzati in aree P.E.E.P. cedute in proprietà o concessi in diritto di superficie. Casistiche, vincoli e limiti alienabilità. Atto di indirizzo.”
b. n. 7/2015 di Consiglio Comunale avente ad oggetto: “Integrazione dei criteri per la trasformazione del diritto di superficie in proprieta’, per l’eliminazione del vincolo del prezzo di cessione e/o locazione e per l’eliminazione dei vincoli per le assegnazioni in proprieta’”;
fino a nuove deliberazioni in merito, che potranno essere approvate solo successivamente alla emanazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, previsto dall’art. 49 bis dell’art. 31 L.448/1998, come modificato dalla L. 136/2018, ed a seguito dell’approvazione degli specifici criteri che saranno necessari per la sua applicazione;

 

Precedentemente la Giunta Comunale aveva emanato atto di indirizzo con la deliberazione n.   62 del 25 marzo 2020 .

 

In caso di necessita’ di maggiori informazioni, scrivere a roberta.emisfero@comune.cernuscosulnaviglio.mi.it o chiamare 02/9278276.