Zanzare: interventi del comune e buone pratiche

Le zanzare sono un inconveniente estivo che coinvolge tutti e anche per questo, è necessario che tutti facciano la propria parte, collaborando soprattutto nella prevenzione del disagio. Le zanzare infatti si riproducono ovunque sia presente un piccolo deposito d’acqua (anche stagnante), che permette la schiusa delle uova.

Il Comune ha programmato interventi di disinfestazione, ma questi hanno più efficacia se sono accompagnati da comportamenti utili a prevenire la diffusione delle zanzare. Amministrazione Comunale e cittadinanza devono collaborare con interventi che riguardino tutto il territorio comunale, anche le zone di competenza dei privati.

Cosa fa il Comune

Ogni anno l’ufficio Ecologia del Comune di Cernusco sul Naviglio provvede ad elaborare un piano di disinfestazioni degli animali infestanti o pericolosi per l’uomo. Tra cui il piano organico di interventi mirati alla disinfestazione di zanzare.

Il Comune ha affidato la disinfestazione a una ditta specializzata, che esegue diversi tipi di intervento, preventivi e non, su tutto il territorio di Cernusco sul Naviglio

La disinfestazione larvicida

È una disinfestazione preventiva che riguarda tombini e caditoie, ma anche fontane e ristagni d’acqua, serve per limitare la proliferazione delle zanzare quando ancora sono allo stadio larvale, nei punti dove è normale che si accumuli acqua, creando un ambiente favorevole alle larve.

Da maggio a novembre su tutto il territorio di Cernusco sul Naviglio nelle aree pubbliche sono previsti interventi larvicidi. Le date programmate degli interventi possono variare di alcuni giorni, soprattutto in base alle condizioni meteorologiche.

Interventi adulticidi

Gli interventi adulticidi servono per eliminare gli insetti adulti, ma mentre in inverno possono essere utili per eliminare le zanzare superstiti, gli interventi estivi hanno un’efficacia limitata a pochi giorni e sulle aree verdi vicino al Naviglio o ad altri corsi d’acqua non è possibile intervenire in maniera massiccia per rispettare gli ambienti acquatici.

La disinfestazione è svolta nei luoghi con particolari criticità e con un calendario variabile che dipende anche dalle condizioni meteorologiche.

L’ordinanza contro la diffusione delle zanzare

Ogni anno viene pubblicata una nuova ordinanza che contiene prescrizioni obbligatorie per i cittadini, in modo da promuovere la collaborazione nella lotta alle zanzare.

Scopri cosa prevede l’ordinanza: Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre (aedes albopictus)

Cosa puoi fare tu

Solo il 30% delle aree verdi è del Comune, e le zanzare proliferano soprattutto nei piccoli depositi di acque stagnanti, come quelle di tombini e caditoie, molti delle quali non sono accessibili perché all’interno di proprietà privata. A volte basta un sottovaso per regalare alle zanzare un perfetto ambiente di riproduzione.

La collaborazione dei cittadini è fondamentale, e non solo con le segnalazioni! Tutti noi possiamo mettere in campo dei comportamenti virtuosi per contrastare questo fastidio estivo. Segui le indicazioni se hai una abitazione singola, oppure ricorda al tuo amministratore condominiale di predisporre tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione delle zanzare.

Ogni cittadino può collaborare in prima persona, seguendo alcuni piccoli accorgimenti ed elementari norme igieniche. La prevenzione dunque è l’arma più efficace per combattere le zanzare, in particolar modo quando si trovano ancora allo stato larvale.

Accanto ai servizi di disinfestazione effettuati sulle aree pubbliche è quindi importante che tutti i cittadini e gli amministratori condominiali, con particolare attenzione al periodo compreso tra il aprile e ottobre, mettano in pratica alcune semplici azioni:

  • In giardini, cortili o balconi, evitare il ristagno d’acqua anche in modeste quantità e per pochi giorni, sul suolo o in ogni tipo di contenitore, soprattutto se di colore scuro e con una buona esposizione al sole
  • non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana, come copertoni, bottiglie, teli di plastica, sottovasi di piante e simili e verificarne lo svuotamento periodico, pulizia e chiusura con teli di plastica o coperchi
  • evitare la formazione di raccolte d’acqua nei contenitori di uso comune (vaschette di condensa degli impianti di condizionamento, evaporatori dei caloriferi ad impianto di riscaldamento spento, sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, recipienti domestici, secchi, innaffiatoi, ecc), o comunque provvedere al loro svuotamento periodico (3-4 giorni). Le zanzare depongono le uova sui bordi di questi contenitori, quindi può essere utile pulirne le pareti circa una volta alla settimana

  • coprire eventuali contenitori di acqua che non possono essere rimossi, come vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica o reti zanzariere per evitare la deposizione delle uova e lo sfarfallamento delle zanzare adulte
  • dopo la pioggia, svuotare i sottovasi dall’acqua in eccesso
  • evitare l’eccessivo annaffiamento di fiori o piante
  • nelle vasche o fontane ornamentali evitare l’accumulo di foglie o inserire pesci che si nutrano delle uova e delle larve
  • ispezionare e pulire periodicamente grondaie, condutture, caditoie e tombini presenti in giardini e cortili controllando che non siano otturati, mantenendoli sempre efficienti, evitando il ristagno d’acqua e accertandosi che scarichino correttamente

  • trattare l’acqua presente nei tombini posti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti larvicidi rispettosi dell’ambiente
  • controllare e sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri mantenendo basso il livello dell’acqua. Nel caso di utilizzo di fiori di plastica usare sabbia anziché acqua
  • mantenere giardini e orti puliti ed ordinati, tenere rasati i prati ed eliminare le sterpaglie, evitando di lasciare aree che che favoriscano la formazione di pozze d’acqua
  • privilegiare le annaffiature dirette tramite pompa o con contenitore, da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso