Il Consiglio Comunale ha recentemente approvato all’unanimità una mozione a sostegno del popolo iraniano e per la difesa dei diritti umani, ribadendo il dovere morale delle istituzioni democratiche di prendere posizione contro ogni forma di oppressione e violazione delle libertà fondamentali.
La mozione nasce alla luce delle persistenti e gravi violazioni dei diritti umani in Iran, dove negli ultimi anni migliaia di cittadini sono scesi in piazza in numerose città per rivendicare libertà, diritti fondamentali e democrazia, opponendosi pacificamente a un regime che da decenni reprime ogni forma di dissenso.
Il Consiglio richiama in particolare le proteste scaturite dall’uccisione di Mahsa Amini, simbolo di una repressione che ha colpito in modo drammatico donne e ragazze, e che sta portando a migliaia di vittime, arresti arbitrari e casi documentati di tortura. Le principali organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato la brutalità delle forze di sicurezza iraniane, chiedendo interventi diplomatici urgenti per fermare le violenze.
Nel testo approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, si sottolinea come il silenzio di fronte alle dittature di ogni matrice rappresenti una grave incoerenza rispetto ai principi di libertà, giustizia e rispetto della persona che devono guidare l’azione di ogni amministrazione locale e nazionale.
Il Consiglio chiede al Governo italiano:
- di esercitare pressioni politiche e diplomatiche affinché cessino immediatamente le violenze e siano rispettati i diritti fondamentali;
- di sostenere, in sede europea e internazionale, iniziative volte alla liberazione dei prigionieri politici e alla tutela dei manifestanti, nel pieno rispetto del diritto internazionale;
- di interrompere ogni forma di collaborazione economica o politica che possa indirettamente rafforzare il regime iraniano, in coerenza con i principi costituzionali;
- di impegnarsi per scongiurare azioni militari al di fuori del quadro del diritto internazionale.