Buon 25 aprile a tutte e tutti voi!
agli Assessori, ai Consiglieri,
al Vicepresidente del CCRR,
alle autorità militari e religiose,
alle Consulte che rappresentano tutte le nostre meravigliose associazioni
a voi compagne e compagni dell’ANPI,
Buon 25 aprile a lei, carissimo Mario Manzoni, partigiano cernuschese che da 99 anni rende onore alla nostra città Medaglia d’Argento al Merito Civile per la Resistenza e la sua Memoria.
E’ la mia prima commemorazione da Sindaca, ed è profondamente emozionante essere in questa piazza a noi tanto cara per festeggiare insieme a tutti voi un NUOVO 25 aprile.
Sono passati più di 80 anni da quel giorno di grande festa e gioia,
e nel pensare ad oggi mi chiedo: possiamo davvero dirci LIBERI?
Ci diciamo liberi dal nazifascismo armato, da quella ferocia spregiudicata che non guardava in faccia a nessuno, nemmeno ai nostri ragazzi.
Ma oggi, guardando al nostro presente, siamo davvero certi di non scorgere somiglianze in quella prepotenza indiscriminata che si diffonde sempre più contro uomini, donne e bambini, contro giovani e anziani?
Siamo stati liberati dai coprifuoco e dalla paura che un vicino potesse essere un delatore. Ma oggi possiamo dirci davvero liberi dai giudizi denigratori, dai razzismi e dalle prevaricazioni che ancora inquinano i nostri rapporti?
Proprio quest’anno ricordiamo gli 80 anni dal primo voto delle donne, una conquista che ha cambiato il volto dell’Italia. Ma possiamo davvero dirci LIBERE se ogni giorno siamo chiamate a dimostrare di meritare i ruoli che ricopriamo, a difenderci da sole se un amore finisce, o a dover lottare per veder riconosciuto alla parola CONSENSO il solo e unico significato che ha?
La libertà che celebriamo oggi non può restare ferma al ricordo di un giorno lontano. Perché mentre noi siamo qui, altrove ci sono cittadini e cittadine privati di ogni diritto; ci sono luoghi in cui i bambini vengono massacrati tutt’oggi sotto il peso di conflitti spietati.
Onorare il 25 Aprile ci aiuta ogni anno a riaccendere la forza per rivendicare la libertà di fronte a queste nuove forme di oscurità e difendere la dignità di ogni essere umano.
Ecco quindi il motivo che ci porta anche quest’anno a riunirci.
Siamo qui per ascoltare una storia che ci riguarda ancora.
Una storia fatta di paura e di coraggio, di buio e di speranza.
Il 25 aprile del 1945 ci consegna un’eredità preziosa, ma anche fragile. Perché la libertà non è una Medaglia esposta sul nostro Gonfalone: essa vive davvero tutte le volte che qualcuno di noi sceglie di farla splendere onorando la memoria anche di quei giovanissimi compagni che in nome della LIBERTÀ trovarono una fine scellerata.
Essa vive nelle nostre parole, nelle nostre decisioni, nel modo in cui guardiamo chi è diverso da noi, nel coraggio di non restare in silenzio davanti a un’ingiustizia.
Ottant’anni fa, ragazze e ragazzi poco più grandi dei nostri consiglieri del CCRR, giovani come Mario Manzoni, Roberto Camerani, Quinto Calloni, Virginio Oriani, Cesare Riboldi e Luigi Mattavelli, Giuseppina Pirola, Maria Codazzi e tante e tanti altri hanno fatto una scelta: non voltarsi dall’altra parte.
Hanno scelto di rischiare, di lottare, di credere in un futuro che non avrebbero forse nemmeno visto. Grazie a loro oggi possiamo dire ciò che pensiamo, vivere senza paura e costruire i nostri sogni.
A loro va il nostro grazie più profondo.
L’altro giorno ho fatto una lunga chiacchierata con il partigiano Mario. Mi ha colpita molto la semplicità e la fermezza con cui raccontava storie di Resistenza, tra le vie della nostra città.
“Ho fatto quello che mi sono sentito di fare, è capitato così”
mi ha ripetuto più volte con grande naturalezza, quella di chi nel fare la cosa più ovvia ha regalato la libertà a tutte le generazioni di italiani che sarebbero venute dopo.
Caro Mario, questa piazza vuole ancora oggi dirle GRAZIE a nome di tutta la comunità di Cernusco con un grande applauso!
Con lei siamo custodi di quella libertà, arrivata dopo anni di feroci repressioni e privazioni. Anni nei quali il genere umano ha fatto cose che superano la più spietata immaginazione.
Ed è per questo che insieme a chi ha combattuto per liberarci dal nazifascismo voglio ringraziare l’ANPI, custode della memoria e testimone instancabile dei valori della Resistenza. Grazie per il vostro impegno, per la vostra presenza nelle scuole, nelle piazze, nelle nostre coscienze.
Un pensiero commosso va anche ai nostri veterani, a chi ha vissuto quegli anni e ancora oggi ci affida, con il proprio esempio, una enorme responsabilità: non dimenticare.
Non smettiamo di credere. Non smettiamo di scegliere la parte giusta:
quella che dice NO alla sopraffazione e alla violazione dei diritti internazionali per soddisfare la propria sete di potere,
quella che dice NO a chi alza muri e millanta di rimpatriare quanti fuggono dalla fame e dalle violenze in nome di confini che sono tali solo perchè gli abbiamo creati
quella che di NO alla guerra quale via per raggiungere la PACE,
Con orgoglio proseguiamo il corteo sventolando i colori di queste meravigliose bandiere, tenendo alta la nostra Medaglia d’Argento al Merito Civile
VIVA LA LIBERTA’, VIVA LA RESISTENZA
VIVA L’ITALIA ANTIFASCISTA, VIVA CERNUSCO ANTIFASCISTA